Prove

Vi presentiamo una selezione di prove di laboratorio da noi scelte. Trovate per ogni prova titolo, laboratorio di riferimento e una presentazione con il download del file per scaricare la versione integrale.
Vi invitiamo a inviarci prove che ritenete possano essere di interesse per il settore, valuteremo tutte le richiesta di pubblicazione che ci verranno inviate (info@drcitalia.it)
Grazie a tutti coloro che hanno già dato il proprio contributo
PROVE GEOMECCANICHE DI DETENSIONAMENTO SUPERFICIALE CON MARTINETTO PIATTO
A cura di Geosit Srl
Scopo dell'indagine è quello di arricchire il quadro conoscitivo sul comportamento tenso-deformativo della roccia sui fronti di coltivazione indagati. A tal fine è stata eseguita una serie di prove geomeccaniche con martinetto piatto basata sulla misura degli spostamenti indotti dal rilascio tensionale nell'intorno di un taglio eseguito ortogonalmente alla direzione di indagine.
Di seguito vengono descritti il metodo di prova, le attrezzature di misura utilizzate e i relativi risultati dell'indagine. In forma di allegato si riportano i grafici che esprimono i parametri ricavati sulle rispettive sezioni di prova.
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PROVE DI CARICO SU SOLAI CON TECNICHE DI IDENTIFICAZIONE DINAMICA
A cura di tecniter srl Centro ricerche applicate Ingegneria civile ed industriale (www.tecniter.it)
La prova sperimentale viene condotta registrando la risposta dinamica della struttura ad un’eccitazione impulsiva impartita secondo una maglia regolare (reticolo) appositamente predisposto per lo scopo, con la possibilità di calcolo delle funzioni di trasferimento. Ogni funzione di trasferimento è caratteristica della struttura, per la coppia di punti indagati. L’intervallo di frequenza interessato dalle misure è stato limitato a 0 –100 Hz, con lo scopo di cogliere i modi di vibrazione di ordine minore che sono sicuramente i più significativi per i fini dell’identificazione strutturale. I valori di frequenza, di smorzamento e le forme modali vengono calcolati dal software in seguito ad una procedura di “fitting” delle funzioni di trasferimento acquisite. Il risultato di questa elaborazione costituisce lo stato preliminare al calcolo analitico effettuato con un codice di calcolo ad elementi finiti. Metodologia del calcolo analitico A valle delle prove dinamiche sperimentali viene eseguito uno studio mediante analisi modale. I campi di solaio sono schematizzati con opportuni modelli ad elementi finiti ed elaborati mediante codice di calcolo. Scopo dell’analisi teorica è quello di giungere alla completa ratterizzazione del comportamento strutturale nei confronti di una eccitazione dinamica ottenuta ricercando quei valori di rigidezza, modulo elastico e grado di vincolo per i quali il modello ad elementi finiti restituisce le stesse frequenze e gli stessi modi di vibrare rilevati sperimentalmente . Una volta raggiunta una corrispondenza soddisfacente tra comportamento dinamico sperimentale e analitico, è possibile eseguire il calcolo statico delle strutture utilizzando il modello matematico ottimizzato, ed ottenere così le sollecitazioni che tendono a insorgere nelle strutture stesse, intese come costituite da materiale perfettamente elastico, omogeneo e isotropo...
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LO STORICO ARCHIGINNASIO DI BOLOGNA
Interventi di recupero e consolidamento statico dell’antico complesso storico - prima sede dell’Università di Bologna.
A cura di Antonio Raffagli Istituto Giordano (www.giordano.it)
Il complesso storico dell'Archiginnasio, costruito nel 1563, prima Sede dell'Università di Bologna, ospita al piano 1° locali storici museali e la Biblioteca Comunale dell'Archiginnasio, i sottostanti locali del piano terra sono stati adibiti in tempi più recenti ad attività commerciali, ben noto è il portico del Pavaglione. Interventi di consolidamento statico hanno recentemente interessato le strutture della porzione di fabbricato posta in angolo fra via Farini e Piazza Galvani, ed hanno riguardato la Sala "dei legisti" detta anche "Stabat Mater" posta al piano 1° e i sottostanti locali dello storico ex Caffè Zanarini. Tutti gli interventi di consolidamento statico sono stati eseguiti con tecniche tradizionali, nel rispetto degli originari comportamenti statici e deformativi delle strutture. La grave situazione del portico su via Farini ha comportato di eseguire la sostituzione delle 4 colonne in muratura, lesionate, giudicate non più recuperabili, lavoro che si è completato con il consolidamento delle fondazioni, delle volte del portico e della soprastante facciata…
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MONITORAGGIO STRUTTURALE DELLE CHIESE DI PENNE (PE)
a cura di: ESSEBI srl (www.essebiweb.net)
Monitoraggio effettuato per verificare l’evoluzione dei diversi quadri fessurativi presenti nelle chiese in analisi. Per il controllo dell'ampiezza delle lesioni sono stati utilizzati trasduttori di tipo potenziometrico e biffe estensimetriche adatti a determinare lo spostamento relativo tra due punti (uno dei quali usualmente fisso); per la verifica di rotazione dei maschi murari sono stati utilizzati inclinometri da parete. Volendo dare una descrizione sintetica, entrambi i sensori altro non sono che resistenze elettriche variabili dove i segnali di uscita si ottengono imponendo una tensione nota all'ingresso complessiva e misurando la tensione di uscita che è comunque proporzionale alla frazione della distanza o dell'inclinazione misurata...
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INDAGINI DIAGNOSTICHE SULLE STRUTTURE DI UNA CHIESA IN MURATURA ( ESTRATTI )
A cura di tecniter srl Centro ricerche applicate Ingegneria civile ed industriale (www.tecniter.it)
Lo scopo dell'intervento è stato quello di analizzare alcune parti delle strutture murarie e di copertura di una Chiesa del VI secolo in Lomellina al fine di potere eseguire una valutazione dello stato di degrado e di dissesto del manufatto architettonico. Nello specifico sono state eseguite le seguenti indagini: • Indagini soniche • Martinetti piatti singoli • Indagini Endoscopiche (nelle volte e nelle murature) • Misure dello stato tensionale delle catene metalliche • Prove con Resistograph nelle capriate
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LA PROVA CON I MARTINETTI PIATTI PER LA DETERMINAZIONE DELLE CARATTERISTICHE MECCANICHE DELLE MURATURE
a cura di Raffaello Dellamotta Istituto Giordano (www.giordano.it)
Negli interventi di consolidamento statico occorre conoscere le caratteristiche meccaniche di deformabilità e resistenza dei materiali costituenti l’opera in studio. La conoscenza dei parametri di deformabilità è di primaria importanza per il progettista in quanto gli permette di valutare la risposta che deve attendersi dalla struttura in funzione dello stato di sollecitazione applicato. La valutazione dei limiti di resistenza dei materiali rende invece possibile una valutazione del margine di sicurezza che la struttura possiede. L’approccio più semplice a disposizione del progettista per risolvere il problema della caratterizzazione meccanica dei materiali Ë quello delle prove di tipo distruttivo eseguite su campioni prelevati dalle strutture murarie stesse. Questi campioni, per poter essere sufficientemente rappresentativi del comportamento medio globale della struttura devono essere di grande dimensione ma non sempre possono essere prelevati dalle strutture murarie; basti pensare alle scadenti caratteristiche della malta presente nelle vecchie murature che non consente di prelevare campioni indisturbati se non ricorrendo a tecniche di prelievo sofisticate ed onerose...
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FONDAZIONI: PROVE ESEGUITE SU PALI DI PROVA
A cura di: ESSEBI srl (www.essebiweb.net)
Nei giorni 14 e 21 novembre 2003, sono state effettuate due prove preventive di carico (prove pilota) su pali di prova facenti parte della palificata su Via Gregoriana, sulla quale dovrà insistere la trave di sostegno a mensola delle costruende strutture di Palazzo Nuovo. La prima prova, relativa al palo n° 80, profondo 35 m, è durata ca. 13 ore, dalle 11:10 alle 00:13; la seconda, relativa al palo n° 97, profondo 45 m, è durata ca.7 ore, dalle 08:55 alle 15:48 (quest’ultima ha avuto una durata inferiore rispetto a quanto previsto per il cedimento del palo in prova). Nella fattispecie sono state eseguite due prove preventive, o pilota, con carico massimo compreso tra 2 e 2,5 volte il carico di esercizio. Esse hanno carattere parzialmente distruttivo e devono pertanto essere eseguite su pali appositamente realizzati, non appartenenti alla palificata stessa. La finalità di tali prove è stata quella di determinarne il carico limite del palo e di studiarne la curva carico- cedimento...
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INDAGINI DIAGNOSTICHE NELLA CHIESA DI S. MARIA AD NIVES DI RIMINI ED ADIACENTE VECCHIO OSPEDALE
a cura di Sara Giordano Istituto Giordano (www.giordano.it)
Il progetto di recupero e consolidamento della Chiesa di S.Maria ad Nives e dell’edificio adiacente sito in Corso d’Augusto e di proprietà della Provincia di Rimini inizia con l’indagine e la valutazione dello stato attuale del fabbricato nella sua interezza. In seguito a queste esigenze l’ISTITUTO GIORDANO effettua tutta una serie di prove che vanno dall’indagine sulle fondazioni e la relativa indagine sui terreni di sottofondazione, dall’analisi della pavimentazione, all’indagine sui solai siano essi in latero-cemento o in legno, l’indagine sulle murature, sulle coperture, sulle catene in ferro, sulle scale, sul sottotetto, fino all’analisi dei prospetti per verificare la relativa messa a piombo delle murature...
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